mentre tutti quanti (addetti e non ai lavori) impazzano in rete a colpi d'analisi sulla nuova Timeline, c'è fortunatamente qualcuno che sottolinea gli aspetti negativi della nuova creazione "made in Facebook" in maniera molto originale. di chi sto parlando? Semplice, di Tobias Leingruber e del suono nuovo progetto: Facebook Bureau.
l'idea, a metà strada tra provocazione e analisi comportamentale, è basata sulla creazione di nuovi mezzi di riconoscimento più sensibili del rapporto tra la gente e i nuovi media: le Facebook Identity Card.
dotate infatti del tipico schema di Facebook, le id card progettate mescolano elementi tipici delle comuni carte d'identità (il nome e il sesso) con aspetti più comuni al social network di Zuckerberg: username, id, data d'iscrizione, country code e perfino un QR Code "linkato" alla propria pagina personale.
sperando che un giorno nessuno possa chiedermi in aeroporto la FB id card preferendo la sempreverde carda d'identità, vi segnalo che Zuckerberg ha chiesto ed ottenuto la rimozione del sito web del progetto.
consoliamoci con l'account twitter: FB Bureau
lunedì 5 marzo 2012
lunedì 20 febbraio 2012
Interactive Starry Night.
non sarò di certo io a scoprire Van Gogh, la sua grandezza, la sua tecnica e nemmeno mi cimenterò in una critica oggettiva delle sue opere. non scopiazzerò pareri di critici illustri spesi in lunghe analisi per apparire figo (cosa molto difficile) e, allo stesso tempo, non mi cimenterò in giudizi superficiali sulla sua arte per riempire qualche riga.
non essendo questo il posto adatto in cui parlare di opere classiche, oggi darò spazio a Petros Vrellis ed alla sua rivisitazione in chiave interattiva di Starry Night, uno dei quadri sicuramente più famosi del pittore olandese.
cosa mi piace di questo progetto? semplice, il modo in cui si utilizza openframeworks
per creare dei flussi di colore interattivi nella notte di Sant-Rémy de Provance, esaudendo uno dei desideri più reconditi di ognuno di noi: entrare in una galleria e toccare con mano una delle tele senza esser portati di peso fuori dalla sicurezza.
interactive Starry Night
Etichette:
comandC,
digital art,
interactive van gogh,
media art,
modern art,
net-art,
petro vrellis,
starry night,
starry night interactive van gogh,
starry night petro vrellis,
tecnologia,
van gogh
giovedì 9 febbraio 2012
portraits on Skype.
è da un po' di tempo che mi domando guardandomi indietro cosa sia diventato per me questo spazio. ok, è passato poco più di un anno dalla sua nascita ma è strano andare a ritroso e leggere i vecchi post. ci sono alcuni che trovo completamente inutili, altri che rifarei in modo diverso ed un'ultima parte di argomenti che, nonostante il tempo, continuano ancora a rapire la mia fantasia.
non sapendo ancora dove mi porterà il percorso che intrapreso, sempre più basato sulla simbiosi tra arte e tecnologia, pongo all'attenzione dei soliti noti i ritratti dell'artista Sandro Kopp: alcuni soggetti sono vestiti, altri completamente nudi, qualcuno è di spalle. molti appaiono in primo piano davanti allo schermo, incuriositi da quello che sta accadendo, dall'assurdità della tecnologia. una persona si addormenta.
sono queste e tante altre le immagini ritratte da Kopp, il pittore tedesco che ha fatto delle conversazioni su Skype molto più di un passatempo.
Sandro Kopp's website
non sapendo ancora dove mi porterà il percorso che intrapreso, sempre più basato sulla simbiosi tra arte e tecnologia, pongo all'attenzione dei soliti noti i ritratti dell'artista Sandro Kopp: alcuni soggetti sono vestiti, altri completamente nudi, qualcuno è di spalle. molti appaiono in primo piano davanti allo schermo, incuriositi da quello che sta accadendo, dall'assurdità della tecnologia. una persona si addormenta.
sono queste e tante altre le immagini ritratte da Kopp, il pittore tedesco che ha fatto delle conversazioni su Skype molto più di un passatempo.
Sandro Kopp's website
mercoledì 1 febbraio 2012
where is the pixel?
vedete qualcosa di strano davanti allo schermo?
cominciate a grattarvi il capo, siete dubbiosi, titubate un po' ed infine credete che tutto questo sia uno scherzo?
lascio una riga vuota di proposito per farvi ragionare, non tantissimo, il giusto, e se non avete ancora capito di cosa si tratta alzatevi dalla scrivania e munitevi di una panno per pulire lo schermo ormai pieno di polvere.
bene, ora che avete assimilato questi mei pochi consigli tutto vi sembrerà molto più limpido ed affronterete la prova con l'impegno e la concentrazione necessaria: uno schermo bianco, il tempo che scorre in alto a destra e la scrupolosa ricerca dell'unico pixel nero della schermata.
che dire, un'altra grande trovata di OkFocus.
wheres the pixel?
cominciate a grattarvi il capo, siete dubbiosi, titubate un po' ed infine credete che tutto questo sia uno scherzo?
lascio una riga vuota di proposito per farvi ragionare, non tantissimo, il giusto, e se non avete ancora capito di cosa si tratta alzatevi dalla scrivania e munitevi di una panno per pulire lo schermo ormai pieno di polvere.
bene, ora che avete assimilato questi mei pochi consigli tutto vi sembrerà molto più limpido ed affronterete la prova con l'impegno e la concentrazione necessaria: uno schermo bianco, il tempo che scorre in alto a destra e la scrupolosa ricerca dell'unico pixel nero della schermata.
che dire, un'altra grande trovata di OkFocus.
wheres the pixel?
Etichette:
comandC,
digital art,
internet,
media art,
net-art,
ok focus,
okfocus,
trend,
where is the pixel
giovedì 19 gennaio 2012
experiment_C will follow you.
riprendo a passeggiare per le strade di questo blog tentando di fare qualcosa che di solito evito per schivare la gente: parlare delle mie idee. quindi per una volta tanto non sprecherò righe per lavori di difficile interpretazione e scenderò dal mio albero per condividere la simpatia di questo mio ultimo progetto in rete.
nato in una fredda notte di gennaio con l'ambizione di non sconvolgere nulla, experiment_C si affaccia al mondo dei 140 caratteri per puro egocentrismo del sottoscritto, spinto dalla voglia di provare una particolare app. il mio caro account infatti twitta, utilizza gli hashtag e aumenta i suoi following in completa autonomia senza il mio minimo intervento.
come si direbbe, ho creato una vita.
experiment_C
nato in una fredda notte di gennaio con l'ambizione di non sconvolgere nulla, experiment_C si affaccia al mondo dei 140 caratteri per puro egocentrismo del sottoscritto, spinto dalla voglia di provare una particolare app. il mio caro account infatti twitta, utilizza gli hashtag e aumenta i suoi following in completa autonomia senza il mio minimo intervento.
come si direbbe, ho creato una vita.
experiment_C
Iscriviti a:
Post (Atom)




